Sabato 27 febbraio, l’assemblea dei soci della Cmc di Ravenna ha approvato il budget 2010 e il Piano 2010-2012. Nel prossimo triennio, la Cooperativa prevede ricavi e redditività in crescita e il rafforzamento della presenza nei mercati esteri.
La Cmc punta a raggiungere il miliardo di euro di fatturato nel 2012. Nonostante l’onda lunga della crisi economica ed i forti vincoli alla spesa pubblica in Italia stiano colpendo in modo pesante anche il settore delle costruzioni, la Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna, grazie ad un portafoglio ordini di tre miliardi e ad una solidità patrimoniale che è notevolmente migliorata in questi ultimi anni, può puntare ad una crescita che la porterà gradualmente dai 700 milioni di fatturato del 2009 a 1 miliardo nel 2012, con un utile lordo in crescita dai 20,6 milioni del 2009 a circa 30 milioni nel 2012. Per il 2010 è previsto un fatturato pari a 792,5 milioni con un risultato lordo di 23,1 milioni. Quasi metà del fatturato verrà dai cantieri esteri, in particolare dalla Africa del Sud, dall’estremo oriente e dall’Algeria.
“Il 2010 – ha commentato l’Amministratore Delegato Dario Foschini – è cominciato bene. Abbiamo appena firmato – con un’altra impresa – un contratto di 100 milioni di Euro con Anas per una galleria a Savona e stiamo concludendo contratti per un porto turistico a Marina di Pisa e per strade e dighe in Mozambico ed in Angola complessivamente per circa 200 milioni di Euro".
Sul territorio, la Cooperativa conferma la disponibilità a partecipare agli investimenti per modernizzare il porto, realizzare il terminal container, il polo della logistica e per qualificare la Darsena di città. Prosegue, inoltre, l’impegno per far avanzare progetti fondamentali quali il by pass del Candiano e la nuova Romea.
A fine 2009, il personale complessivamente occupato dal Gruppo CMC (locali estero e Italia compresi) era di 8.937 unità; pari a 515 i componenti l’organico fisso (+ 6 rispetto al 2008); 382 i soci cooperatori.
“I buoni risultati, economici e commerciali, conseguiti negli ultimi esercizi - ha dichiarato il Presidente Massimo Matteucci al termine dell’assemblea – ci consentono di porci per il prossimo triennio degli importanti obiettivi di crescita dei volumi e della redditività che sono i presupposti basilari per sostenere l’occupazione, qualificare e arricchire le nostre competenze e professionalità e assicurare così la continuità dell’impresa, della sua base sociale e delle sue finalità mutualistiche.
L’intervento conclusivo è stato svolto dal Presidente di Legacoop Nazionale, Giuliano Poletti.
Ravenna, 2.3.2010